I MITI DELL'ESTATE

L’incanto di Formentera,
a settembre senza caos

E’ davvero il sogno a un passo da casa. Formentera è più bella, ma molto più bella di Ibiza, è anche più dolce e autentica. E più piccola e perfino più sensuale. Non ci sono le megadiscoteche, ma chi cerca divertimenti notturni ha soltanto l’imbarazzo della scelta. E poi, un mare che stupisce.

DA EVITARE

Non è isola da motorino, al contrario di quello che molti pensano. Formentera ha distanze che superano i 20 chilometri, infidi sterrati pieni di buche e radici. Meglio la macchina: e se si è almeno in quattro, si risparmia pure.

formen1407Il volo diretto su Ibiza, da dove in barca si raggiunge Formentera, può costare caro.  Attenzione alle tariffe, forse può convenire andare via Barcellona.

Degli hippy che scoprirono l’isola resta il mercatino (mercoledì e domenica) a La Mola, dove soggiornò anche Bob Dylan. Abiti e oggetti, compresi i dipinti con la sabbia, di un’epoca perduta.

Per avere notti tranquille, evitare di dormire a Es Pujols, centro animato e rumoroso. E se si hanno bimbi piccoli, preferire l’albergo alla casa, al riparo da eventuali mancanze di acqua.

 

DA NON PERDERE

Il mare dei sogni a un passo da casa. Illettes è acqua cristallina, sabbia rosa, trasparenze, dentro un parco naturale dove non si pagano né ingresso né parcheggio. Diventa fantastico a bordo di un super yacht. Ma va benissimo anche stare in spiaggia.

Si vive in riva al mare, peregrinando di caletta in caletta. L’accesso alla battigia è libero e senza servizi ovunque ma a Cala Saona si trovano lettini e ombrelloni e si fittano gommoni e pedalò con scivoli per far divertire i piccoli o chi conserva l’animo del fanciullino. Spiaggia per famiglie anche ad Arenals, playa Migjorn.

Chi ama il mare di scoglio non perda Es Calò des Mort: nome orribile ma caletta incantevole.formentget

L’ultimo tratto di spiaggia del parco delle Saline, nel versante opposto di Illettes, si chiama Llevante: è tranquillo, meno frequentato, ritrovo di nudisti discreti. Se non si condivide la vocazione naturista, basta ignorarli e guardare dall’altra parte.

A cena con i piedi sulla sabbia, sotto i pini di Aleppo, con paella, sangria, fritto e pescado fresco. Semplicità e grande atmosfera. A Sa Platgeta, chiringuito diventato ristorante sulla spiaggia di Migjorn. Conto sui 30 euro. Sguardo verso l’infinito, invece, da Chezz Gerdi, il ristorante più in: gestione, camerieri e clientela, tutto rigorosamente italiano.

Un assaggio, almeno, di Pata Negra, delizia gastronomica sotto forma di prosciutto. Si trova ovunque, ma oltre i 100 euro al chilo.

Il barbuto Julien è un pezzo di storia dell’isola. E’ il figlio di Pepe che a Formentera aprì il primo albergo, ospitando anche chi non aveva soldi per pagare. Alla sua Fonda Pepe, a Sant Ferran, si danno appuntamento i nipoti dei figli dei fiori.

formenr252967610578_puestaLe piccole boutique di Sant Francesc hanno proposte interessanti e meno costose di quelle di Es Pujols. Da segnalare gli abiti di Summertime e i gioielli in posidonia e corallo di Enric Majoral.

Un rito, il momento magico: La Puesta del Sol è attesa per scatenarsi, fare nuove amicizie, brindare, meditare. comincia a metà pomeriggio, allegria sfrenata a Big Sur, al Piratabus o al Blanco

DOVE VEDERE IL TRAMONTO

E’ l’attimo della contemplazione, ai due fari, La Mola e Cap de Barbaria, con vista a picco sul nulla da 150 metri di altezza. Per gli esteti, sulla strada per la Mola all’altezza del Mirador: tutta la meraviglia di Formentera.

DOVE BALLAREpirata

Il Blue Bar è ritrovo suggestivo, con minuscola pista in pietra circondata dalla sabbia. Chi vuole, deborda in spiaggia, bevendo mojito servito, se si vuole, in caraffe da un litro. Cena con kids menu. Si balla al chiuso, invece, allo Xueno, lungo la strada fra Es Pujols e Sant Ferran.

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