Grandi Viaggi

Oman, un mare di deserto:
il Sultanato del “quarto vuoto”

Misterioso e affascinante, l’Oman è il Sultanato di oro, incenso e mirra. E del <quarto vuoto>, come lo chiamano i beduini, un deserto grandioso, che può spaventare o affascinare. Ma è anche il paese delle donne le donne di Sinaw: il loro viso è coperto da un velo di mussola leggera ma anche da una maschera che lascia visibili soltanto gli occhi. Impressionanti. A volte, bellissime

 

DA EVITARE

E’ tipico, ma una volta portato a casa finisce sepolto in un cassetto. Perché non si ha il coraggio di metterselo. Il kumma, cappello ricamato per signora, è un assoluto inno all’inutilità. A ben frugare nei suk si trovano anche <Oscar Kitsch> come sveglie a forma di mosche o cammelli con la gobba che si illumina. Lasciarli lì.

Espressioni di sorpresa o rapide successioni di foto se si incontrano le donne di Sinawomandonna, la porta d’accesso al Wahiba Sands, la zona dei laghi di sale. Il loro viso è coperto da un velo di mussola leggera ma anche da una maschera che lascia scoperti soltanto gli occhi, quasi come Diabolik. Rispetto, a casa loro usano così.

Lo squalo essiccato è uno dei componenti della ricetta che ha consegnato fama al Bin Atique, ristorante di Muscat. Il piatto si chiama haris, e la preparazione tipica prevede grano al vapore, carme bollita, squalo essiccato con succo di limone, peperoncino e cipolle. Impegnativo.

 

DA NON PERDERE

Il Sultanato dell’Oman è la terra affascinante di oro, incenso e mirra. E del <quarto vuoto>, come lo chiamano i beduini. Rub al-Khali è la più vasta distesa di sabbia del mondo, terra del nulla e del silenzio assoluto. Può spaventare. O affascinare.

Potente spettacolo della natura, Masirah è l’isola, chiamata anche Turtle beach, omancosta2dove ogni anno arrivano più di 30 mila tartarughe per deporre le uova. Ma ci sono anche approdi meno frequentati: Ras al-Jinz, il preferito dalla tartaruga verde, in via di esinzione, e Ras al-Hadd, entrambi vicino a Sur. Grandi emozioni.

Marco Polo passò di qui e venne affascinato dalla Città di Corallo, Qalhat, che era stata fondata 1300 anni prima. Di quel tempo è rimasto soltato un mausoleo, la tomba di Bibi Miriam.

Un ecoresort sulle Montagne Rosse, a 1400 metri di altezza. E’ il campo tendato The View, a Nizwa, a poca distanza dal deserto, nei pressi di Al Hamra: 15 tende arredate in grande stile, di cui 7 dotate di una terrazza che offre una vista a picco sulla vallata. www.theviewoman.com.

I fiordi d’Arabia sono le scogliere selvagge dell’Oman, intorno allo stretto di Hormuz, fra delfini e cormorani. E’ il Mussandam, e il Six Senses Zighy Bay è un luogo fuori dal tempo, solo romantiche ville indipendenti con piscina e giardino privato. A ridosso della spiaggia, svettano cime di quasi duemila metri. Sontuosa Spa. www.sixsenses.com/SixSensesZighyBay/

oman-daymanyatLe isole Damanayat sono il paradiso di chi fa snorkelling. Erscursione di una giornata, per nuotare fra tartarughe, pesci angelo e pesci pappagallo. Attenzione ai serpenti di mare: non disturbarli e restano tranquilli.

Ricordi di antichi regni per uno shopping carico di emozioni. Il khanjar è il tipico pugnale omanita scolpito in argento e avorio o il brucia incenso che qui viene usato sotto gli abiti per profumarli dopo il bucato.

Il profumo più caro del mondo è l’omanita Amouage, creato dal celebre <nez français> Guy Robert con più di 100 essenze tra cui il famoso incenso del Dhofar. Al Sabco Centre, Qum Commercial Distrisct di Muscat.

Muscat è una delle capitali più piccole del mondo, appena 3 chilometri quadrati. Come da tradizione araba nessun edificio è più alto della torre del Muezzin, nessun tetto inclinato, sabbia e bianco colori predominanti nelle costruzioni. Affascinante.

Il suq di Mutrah è una vera mecca per chi ama curiosare fra mille articoli in vendita. Si passeggia in un labirinto ricoperto da foglie di palma. Bellissimi, anche se difficili da portare a casa, gli antichi mandu, i cassettoni da dote.

 

TRAMONTOoman12

Animato e divertente, il Trader’s Vic dell’Intercontinental è famoso per i cocktail e l’atmosfera rilassata, grazie anche agli arredi in stile polinesiano. Brindisi consigliato con l’Honi honi, rum scuro giamaicano, brandy e succo di limone, o il Samoan Fogcutter, una bomba a base di rum, brandy e gin.

 

BALLARE

Muscat non è città di sfrenata vita notturna. Le discoteche dei grandi alberghi sono comunque sempre abbastanza affollate, soprattutto quella del Majan Continental, vero ritrovo della notte di Muscat. In molti si danno appuntamento anche al Rock Bottom Cafè, aperto fino alle 3, il locale preferito dagli appassionati di salsa. Molti stranieri all’Al-Ghazal Bar

 

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ALBERGO

Al Bustan Palace è un sontuoso palazzo affacciato sulla baia di Muscat e circondato da montagne. Giardini dell’Eden e infinity pool.

RISTORANTE

Per vista e pietanze, Al Boom, sul lungomare di Matrah. Dai tavoli sul terrazzo, fantastico panorama sulla baia.

SPA

Al Chedi di Muscat, 800 metri quadrati di Spa. Riservata agli adulti, una piscina di 103 metri, la più grande del Medio Oriente.

 

 

 

 

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