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Ponza, 15 cose da sapere

Se Folco Quilici, il più famoso documentarista italiano, considera Ponza e Palmarola fra le più belle isole del mondo, allora si può essere certi che visitandole non si incappi in alcuna delusione. Mare, gastronomia, relax e mondanità: un insieme unico nel cuore del Tirreno.

DA EVITARE

PONZAL’aperitivo nella piazzetta sul porto. Ressa, prezzi folli, un <ciao ciao> continuo, intervallato da qualche <Nooooooo, anche tu quiiiiii>. Insopportabile.

Le Formiche sono piccoli scogli dove i meno esperti rischiano sempre di andare a sbattere. L’ultimo naufragio è di inizio estate, una barca di 33 metri finita a fondo. Se si hanno dubbi, farsi spiegare bene come evitarle.

Si affittano ancora le grotte, vecchie abitazioni scavate nella roccia. Sono molto <pittoresche>, come usava dire un tempo, ma anche assai umide. Meglio fare altre scelte.

 

DA NON PERDERE

I gamberi rossi che si pescano da queste parti sono fantastici. Ma vanno mangiati crudi, con accanto un goccino d’olio, se si vuole, e una foglia di basilico per aggiungere solo profumo. Chi li perdesse qui, li ritrova a Roma da Il SanLorenzo, in via dei Chiavari.

La stirpe Fendi, dalle sorelle alle figlie ai generi, ha discretamente invaso Ponza: con deliziosi bed&breakfast e anche con sfiziosi negozietti. Come Bombay, ricercata boutique dove si vendono caftani, borse accessori, oggetti modaioli firmati da Ilaria Venturini Fendi. Sempre affollato di bella gente e belle cose.

La natura com’era e qui è ancora, in luoghi dai nomi evocativi. Lucia Rosa ponza2con la piccola spiaggetta, oltre la quale si costeggia una profonda insenatura e Punta Capo Bosco che introduce alla serenità di Cala Feola, una delle rade più suggestive.

Profumi e sapori, con la basilica del gusto, l’Acqua pazza. Ha conquistato una stella Michelin ed è il posto preferito da Bruno Vespa, che non perde un’estate sull’isola: piatto forte, la catalana.

Abbinamento stravagante da Gerardo al Museo, fra cucina e cultura. Siamo a Frontone, si mangia sotto un incantevole pergolato con vista.

Lo shopping ha corso Pisacane come Fifth avenue. Belli i costumi di Ida e Mariagrazia Scotti, che oggi hanno fama e successo come accadde, un tempo, per le creazioni di Positano. Sosta golosa con pastiera e babà da Gildo.

Unico rifugio a terra, a Palmarola, è O’ Francese, albergo ristorante sempre affollato. Meglio prenotare allo 0771.80080: spaghetti con sugo di uova di pesce spada, frittura e gamberi. Vino locale.

C’è un Giardino Botanico, a Ponza, che è un incanto poco conosciuto. Si trova al Belvedere Borbonico. Splendide le orchidee selvatiche, oltre al panorama. Info e qualche immagine su www.giardinoponza.it

Ponza_-_ItalyLe rare uve di Ponza compongono un ottimo brut mediterraneo, il Don Ferdinando, ideale per un intero pasto a base di pesce. Gli esperto sottolineano, oltre ai 13 gradi, un uvaggio con chardonnay prevalente sulla malvasia. Insomma, è buono.

Palmarola resta, secondo Folco Quilici, l’isola più bella del mondo, seconda soltanto a Bora Bora. Arrivando da Ponza si raggiunge Cala Brigantina, acque cristalline e sempre frescoline. Ma forse la cala più spettacolare è la Cattedrale, roccia scolpita dal vento che ricorda una chiesa gotica. Ideale per pranzare in barca: è riparata e all’ora di pranzo ha anche l’ombra.

TRAMONTO

Impresa faticosa, perfino con qualche rischio. Ma salire in cima a Santo Stefano, isolotto che ospita i ruderi di un ex carcere, è avventura che una volta nella vita vale la pena fare. Sotto, <urla e biancheggia il mar>, intorno non c’è nessuno, si può anche accedere a qualche cella rimasta aperta, leggere vecchie iscrizioni. Per visite e info, Associazione Terra Marris, 0771.85345, chiedere di Salvatore.

BALLARE

Sulla spiaggia di Frontone, c’è la notte che è l’anima di Ponza. Si balla, si ride, ci si ritrova, vengono i figli dei figli di genitori che da giovani ballavano qui. Niente macchina, si va e si torna in barca, con trasporti da e per il porto fino alle 5 di mattina. Chi lo conosce, non lo dimentica.

 

 

 

 

 

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