Fughe

Ponza, “oblio e delizie”

borb3<Terra di oblio nelle delizie> scriveva Giovanni Boccaccio nella <Genealogia degli Dei>, raccontando che in quest’isola meravigliosa vennero a rifugiarsi le figlie degli dei destinate alla castità. E si scatenarono. Seducevano i navigatori e li tenevano nelle grotte. Pensò Giove a riportare un po’ di ordine, inviando a Monteblivione – così Boccaccio chiamava Ponza – quella Maga Circe che scacciò le donne e trasformò gli uomini in animali. Ma ancora oggi d’estate, Ponza torna ad essere Monteblivione: terreno di caccia per donne scatenate.

Le vedi panterate e ritoccate, seduttive ma solo a volte seducenti. Con quella condanna inferta dalla tecnologia dell’estetica che le trasforma in una comitiva di sorelle: dai 40 in su, labbra a canotto e superbombe per tutte, identiche figlie della stessa madre, la sala operatoria.

borbonPonza accoglie e perdona, come una piccola Roma distesa sul mare. Non per niente la baia a forma di falce, iscritta fra le spiagge più belle del mondo, venne dedicata dai romani alla dea. Poi la falesia è franata, e la spiaggia non è più praticabile. Ma la baia di Chiaia di Luna si può raggiungere dal mare, senza arrivare a terra, e lo spettacolo è forse anche più affascinante. Da frequentare la mattina, quando in molti si dirigono a Palmarola. Da evitare nel pomeriggio, quando in molti si fermano, tornando da Palmarola.

Palmarola è selvaggia, severa, austera, non offre un mare dolce ma un incanto di bellezza da conquistare. L’acqua è spesso frescolina, ma regala colori che sembrano rubati da una tavolozza: e dopo il bagno tra il faraglione e punta Vardella, il sonnellino nell’ombra di Cala Cattedrale.

borb4Ponza ha vissuto una rinascita quando a guidare l’amministrazione comunale era Piero Vigorelli, sindaco molto amato. <Abbiamo fatto la nuova centrale elettrica – racconta – aperto centri sportivi, il corso è pulito e curato come un salotto, ripulito e reso visitabili le cisterne romane che sono un gioiello archeologico ed erano una discarica>. Nella stagione del risorgimento ponzese, anche le strutture turistiche sono migliorate. Il ristorante Acqua Pazza ha conquistato una stella Michelin, riconoscimento che inorgoglisce non soltanto Gino, il titolare, ma rende felici anche i buongustai. Lo ha scritto anche il compassato Guardian: <Ponza è una combinazione perfetta di buon cibo e paesaggi mozzafiato>.

torrebob2Anche l’opera dell’uomo ha creato le sue meraviglie, e ha incorniciato la baia con un presepe marino di gialli, arancioni, azzurri, verde, blu, bianchi, un arcobaleno di piccole case fra giardini di limoni, ginestre, corbezzoli, erica, che si ammirano mentre il vento porta carezze di menta, timo e rosmarino. Ponza è uno straordinario e profumato giardino di macchia mediterranea.

Gli appassionati della notte non troveranno più la discoteca a Frontone: un’ordinanza ha fatto chiudere tutto, visto che le autorizzazioni non erano a posto. Ma sempre a Frontone, invece, 5 euro per il passaggio in barca dal porto andata e ritorno, bagni e buona cucina da Enzo: i gamberi crudi sono una delle eccellenze di questo mare. Piacevano, si dice, anche a san Silverio, patrono dell’isola. Uno dei rari santi ad avere un sito web: www.sansilverio.it. Magie di Ponza.