Asia

Sandoway, sogno birmano

birmania1Il carro trainato dai buoi passa regolarmente fra le 3 e le 4 del pomeriggio: è il servizio taxi lungo i 5 chilometri di spiaggia candida di Sandoway. Per i pigri che si stancano di passeggiare, per i nostalgici di un Oriente che qui ancora esiste. Sandoway è la Birmania di Kipling e di Orwell, è il gusto antico dei ritmi segnati dal sole e dalla natura, è la gioia profonda di un vivere mai violentato dai tempi moderni.

Sandoway è il resort ai confini del mondo, con l’atmosfera perduta di un Oriente che qui sopravvive, affacciato sul golfo del Bengala, dove l’Oceano guarda Calcutta. Qui si dorme abbracciati dalla zanzariera, più per omaggio allo spirito coloniale che per bisogno di proteggersi dalle zanzare. Qui si fa colazione tra il verde delle palme, il blu cobalto del cielo, l’azzurro del mare, il bianco sgargiante delle vele di cotone che regalano l’ombra.

sandownyunt_naing__119b923_ngwe_saung_beach(2)Sandoway è il tempo ritrovato lontano dagli affanni, nel confort occidentale, occidentalissimo, di villini a due piani, 100 metri quadrati tutti in legno, living e servizi a terra, camera da letto al piano superiore, utilizzabile anche con tre letti. E anche di ville indipendenti, altri 100 metri quadrati ciascuna, dove si celebra il lusso dell’intimità. Giardino pensile privato, una piccola giungla dove si accede con una passerella di metallo e bambù, quattro passi sul vuoto, guardando il grande letto a tre piazze, fasciato di cotone bianco, incorniciato dal legno di tek.

Sandoway è un’avventura nei piaceri. A cominciare da quelli offerti dalla natura, che qui è stata generosa. La giungla è appena aldilà della strada, oltre l’asfalto, popolata da orsi ed elefanti, e forse anche da tigri. Nella beauty farm l’arte birmana del massaggio propone aromaterapia e relax, ma anche trattamenti energici per chi vuole tonificare i muscoli. E in cucina sono i sapori italiani a distribuire tentazioni gastronomiche che vengono proposte sul menù e appagate sulla tavola: dal pane, preparato in casa tutti i giorni, ai tagliolini, anch’essi fatti in casa, al pesce al sale, perfino al prosciutto di Parma. Con un’invidiabile lista di vini.

Sandoway-Resort-Beach-Ngapali-Myanmar-DC’è cuore birmano e testa italiana, in questo resort dal lusso composto, che fa guadagnare imprenditori capace e attenti al mondo, che reinvestono parte dei loro proventi in un ospedale utilizzato da tutto il villaggio e anche da quelli vicini. <Che c’è di strano?> si domanda Pietro Tura, il regista di questo piccolo angolo di paradiso. <Ho una moglie birmana, due figli che sono nati qui: ovvio che mi preoccupi di questa gente. Se c’è qualcosa che serve e non la hanno e io posso offrirgliela sono bel felice di mettergliela a disposizione>. L’altra strada del fare affari, con la mano sul cuore più che sul portafogli,  l’altra faccia del turismo, che se vuole può essere, oltre che sostenibile, anche sapiente strumento di sviluppo per le comunità.

www.sandowayresort.com

www.mosaicotouroperator.com

SandowayResortVillas

 

 

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