Fughe

Incantevole Santorini

Splendida isola, l’essenza non solo della Grecia, ma della bellezza in sé: qui si fondono la meraviglia della natura e la grazia che l’uomo è riuscito a realizzare. Ventosa, difficile, scomoda, complicata: piena di difetti ma bellissima, unica, indimenticabile. Perfetta per chi ama le emozioni forti.

 

santorini-3DA EVITARE

Le case tradizionali, costruite nella roccia, sono una preziosa testimonianza di un’antica civiltà: da visitare e lasciare alla custodia della storia. Per dormire, meglio un albergo o un’altra sistemazione con standard più attuali: per risparmiare massicce dosi di umidità e riposare su materassi poggiati su reti invece che su affascinanti ma scomode pietre cicladiche.

C’è ressa da stadio ogni sera a Oia, a cercar posto in piedi per uno sguardo verso il tramonto. Dove Santorini finisce, si radunano centinaia di persone che applaudono fragorosamente quando il sole scompare. Fuggire altrove.

Il vino, qui, è attrazione fatale. Perché il terreno così ricco di minerali rende l’acqua non potabile ma fa crescere uva considerata eccellente per la messa in bottiglia. Fama immeritata. I vini costano come un Barolo, ma il gusto è assai lontano anche dal più modesto dei Chianti.Santorini-Oia-And-Fira-5

Mai un caffè all’aeroporto, ha prezzi da guinness dei primati: una brodaglia chiamata espresso e bevuta in piedi viene fatta pagare 2 euro e 90 centesimi. Fra i più cari al mondo.

 

DA NON PERDERE

La mitica Atlantide era qui, secondo alcuni studiosi. Ma oltre la scienza, basta la fantasia per immaginarsi in un regno fantastico. Imerovigli è un borgo sospeso nel tempo, anfiteatro costruito per caso e senza progetto architettonico, ma realizzato con una stupefacente bellezza. Le nuvole accarezzano caldera e case, il vento le sferza, il sole le arroventa. Il candore di vicoli e costruzioni è avvolto da un silenzio irreale: si parla a sussurri, per non disturbare tanta meraviglia, fra versi striduli di gabbiani e rintocchi di campane che accompagnano il pigro scivolare della vita quotidiana. Santorini-Greece

Piccoli tesori di mare. Come la spiaggia rossa, dietro Akrotiri, assoluta rarità naturale. Oppure Katharos beach, vicino Oia: poca gente, nessun ombrellone, l’onda grande del mare aperto, una caffetteria dalla vista straordinaria ma con servizio lentissimo. Per i naturisti Pigadia Galos, per i bambini Monolitho, dove l’acqua resta bassa per decine di metri. Una piccola fatica, per una vera delizia.

Oia, altra meraviglia dell’isola, ha il cuore devastato da una strada affollata da malati di shopping: questo snatura la sua tranquillità, trasformando un elegante borgo in volgare centro commerciale. Ma affrontando 300 scalini in discesa, si arriva al magico porticciolo di Ammadi. Una decina di barchette, quattro ristoranti che fanno pesce alla brace. Scegliere Sunset, e prenotare. Per il ritorno farsi chiamare il taxi: 20 minuti di attesa e 8 euro di tariffa fino a Oia.

Un luogo dell’anima ha anche tentazioni carnali: la fonte di acqua sulfurea in mezzo al vecchio cratere è affollata e bisogna andarci in barca. Più semplice servirsi delle numerose e ben attrezzate spa, distribuite per tutta l’isola: dai massaggi con pietre vulcaniche ai <ripassi> di abbronzatura per chi vive di notte e di giorno dorme.

Chi ha deciso può farlo anche qui. Esiste un sito che incoraggia e spiega tutto: www.weddingsantorini.com. Il matrimonio è affare serio e qui la cornice diventa entusiasmante. Non esistono statistiche sulla durata delle celebrazioni fatte sulla bocca del vulcano, ma se il buongiorno si vede dal mattino….

Salire e scendere dal vecchio porto di Thira è avventura che unisce tecnologia e tradizione esantorini_0489 fa scoprire splendidi panorami naturali e umani. La discesa è un precipizio dove scivolano le cabine a sei posti della moderna funicolare. Meno di 300 secondi per arrivare dal centro di Thira al mare: poi si salta sul dorso dei muli – ce ne sono 300 – per risalire lungo i 590 gradini che riportano al paese. Grande spasso per i bambini. Ma non solo per loro.

La crema di fave è poesia gastronomica alla quale Santorini si vota con dedizione. Viene condita con olio, cipolla tritata, paprika e qualche cappero. Ci vuole pane all’altezza, cotto nel forno a legna, e moderazione nell’assaggiarla. Il sapore è da vero cibo degli dei.

C’è un sentiero lastricato di emozioni che percorre Imerovigli e con gradini e brevi salite si inerpica fino alla piccola chiesa di Theokepasti. Vista sull’abisso del vulcano, incanti di chiese bianche e cupole blu cobalto, gatti affacciati alle finestre, bellezze greche – e non solo – distese ad abbronzarsi sui tetti a botte delle case. La passeggiata dura un’ora. Assolutamente sconsigliata a chi soffre di vertigini.

Santorini-Greece-oiaIL TRAMONTO

Non il sole che scende oltre l’orizzonte – sarebbe banale come ovunque – ma i raggi che illuminano la caldera sono lo spettacolo stupefacente, capaci di pitturare di rosa la candida calce delle case su uno sfondo di viola e azzurro. Assistere dalla strada che corre lungo la vecchia bocca del vulcano, poco prima di arrivare ad Akrotiri. Brindare con ouzo e pistacchi. Da perdere la testa.

DOVE BALLARE

E’ vivace la notte di Santorini. Si balla nelle taverne dei lungomare, sulla spiaggia, si improvvisano feste lungo le terrazze naturali del vulcano. Chi ama i locali può scegliere il Koo Club o l’Enigma. Ma sono più eccitanti gli <after>, luoghi all’aperto che diventano ritrovi per una notte, dove i giovani, soprattutto, si incontrano quando è l’ora di andare a dormire. La stanchezza si sente solo dopo l’alba, quando il sole infiamma di luce la caldera.

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