Fughe

Therasia, Vulcano dei sensi

Therasia_esterni (10)Il trionfo dei sensi è su questo piccolo promontorio che guarda le sei isole sorelle. Dal Therasia di Vulcano si vedono tutte le altre Eolie, in una galleria naturale cha fa sfilare Lipari, proprio lì davanti, si potrebbe arrivare a nuoto, e poi Salina, Panarea, Stromboli e, sulla sinistra, Alicudi e Filicudi. La vista è appagata, e da un panorama unico al mondo. Intorno, tutti i profumi della natura, dal mare al rosmarino, poi verranno quelli della cucina a soddisfare anche il gusto. E infine, come soltanto rari posti al mondo sanno offrire, l’enorme regalo del silenzio, che qui si celebra e si coltiva, come una religione della felicità. E tutto appare più bello ed elegante, perché non c’è rumore che mortifichi le altre gioie.

Therasia_piscina esterna (8)Te ne accorgi al tramonto, che è più affascinante di quello di Oia, regina di Santorini, più colorato di quelli di Bali, da Jimbaran a Ulu Watu, perché all’orizzonte Alicudi e Filicudi diventano la culla del riposo del sole, che ha scelto quelle due isole come tempio naturale di un rito spettacolare. Non importa quanti giorni si resti in questo resort: ogni sera, quando il sole comincia a scendere, ci si ritrova lì, sui divani del belvedere, ad assaggiare arancine, melanzane e fiori di zucca fritti. E quando il cielo diventa rosso e poi viola e poi rosa, la grande bellezza ha emozionato talmente l’anima che i piatti di fritti siciliani possono anche essere spariti due o tre volte, per nutrire non solo lo spirito con forti emozioni, ma pure il corpo di caloriche delizie. Therasia_camera (4)

Un gran posto. Chi lo conosce lo ama. Chi non lo conosce, farà bene a programmare una visita. Qui il mondo è lontano, insieme ai suoi affanni. Questo è un giardino dei desideri, che personale attento – siciliano ed ischitano – riesce ad esaudire. Ma è anche un vero giardino botanico, una grande passione che il proprietario, Luigi Polito, ha trasformato in un’incantevole architettura del verde con cactus e succulente, così si chiamano particolari piante grasse, e gli straordinari grusoni, chiamati familiarmente “cuscini della suocera”, una pianta a forma di palla ricoperta di spine. Ce ne sono decine, sistemate come prati per fachiri, e l’effetto è spettacolare. Il Therasia è in terra vulcanica un’eruzione di ricercata semplicità, gli inglesi lo definirebbero un “barefoot resort”. <Vogliamo che i nostri ospiti si sentano a casa e vivano la vacanza come meglio desiderano – spiega Pierpaolo Tiretti, il direttore del resort – Molti di loro stanno tutto l’anno in giacca e cravatta, se qui vogliono girare scalzi, per noi sono liberi di farlo>.

C’è una piacevole sensazione di libertà negli ambienti di questa costruzione vagamente arabeggiante, realizzata con pietra lavica dell’Etna, pavimenti in cotto siciliano, marmi di Modica, vetrate che regalano luce e serenità. Piscina infinity, scesa al mare, angoli di solitudine, salottini per socializzare, centro benessere che è “salute, rigenerazione e puro piacere”. E poi la cucina, con un ristorante stellato Michelin, “il Cappero” che è ritrovo per veri gourmet, affidato alla sapiente regia dello chef Crescenzo Scotti, campano di origine ma animato da una grande passione per la cucina siciliana che si esprime anche negli altri due ristoranti del resort, L’Arcipelago e I Grusoni, dove si preparano anche pizze e un fantastico “pane cunzato”, patrimonio della cucina povera siciliana: su sottili fette di pane, o di pizza, troneggiano pomodorini, tonno, capperi, cipolle. Therasia_discesa a mare privata (1)Festeggerà 10 anni il prossimo giugno, questo resort che appartiene alla prestigiosa catena Small Luxury Hotel of the World ed è già patrimonio turistico del mondo. <La nostra clientela è internazionale – dice il direttore Tiretti – un pubblico che sa apprezzare la qualità anche nelle sue forme meno appariscenti ma proprio per questo ancor più importanti>. Piccoli tesori. Come quelli della colazione, ad esempio, quando in una ciotola piccolina, perché se ne prepara poca alla volta, viene offerta la ricotta con granelli di cioccolato utilizzata per i cannoli. Accanto, in un’identica ciotolina, la crema pasticcera.

Therasia_camera (3)<Tutto questo piace molto a inglesi, francesi, danesi, tedeschi. Abbiamo anche molti americani – aggiunge il direttore – e i russi cominciano a venire, anche se è un mercato che ha ancora bisogno di maturare per le Eolie>. Apprezzeranno anche loro, magari già dal prossimo anno, l’ambizioso progetto di una hotellerie raffinata, che qui progetta di diminuire il numero delle camere: <Cerchiamo la massima soddisfazione per i nostri ospiti – afferma Pierpaolo Tiretti – Vorremmo aumentare qualche servizio e ridurre le presenze”. Non vogliono che la sera, al tramonto, quell’angolo di paradiso diventi troppo affollato. Si rischierebbe di smarrire il silenzio.

www.therasiaresort.it

 

 

 

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