Libri

 

La mia AsiaLA MIA ASIA

Lt Editore

Euro 16

Pagine 350

La mia prima volta in Asia fu all’inizio degli anni Ottanta. Sbarcai a Bangkok, che fu il mio battesimo d’oriente. Da allora ho percorso strade e sentieri di questo continente, fra le vette del Bhutan, i templi di Bali, i campi di sterminio della Cambogia, ho incontrato ex cannibali in Irian Jaya, tagliatori di teste in Borneo, e poi Vietnam, Laos, India, le spiagge delle Maldive, le sale da gioco di Macao. Ho mangiato bachi fritti in Corea del Sud, cane in Vietnam, cavallette in Birmania, inciampato in laghi di sangue nel mercato del pesce di Tokyo, l’Asia è un altrove straordinario, dove un viaggiatore curioso trova tutto quello che desidera scoprire, dentro e fuori di sé. È insieme primo e terzo mondo, modernità e speranza di sviluppo, pietas e crudeltà, buddismo e islam, Cristo e pirati, oppio e massaggi in spiaggia. Ho molti ricordi che queste terre hanno lasciato dentro di me, incontri con personaggi che non abbandoneranno più il mio cuore, luoghi che hanno trattenuto il mio corpo ma insegnato alla mia mente a volare libera, alcune disavventure, un po’ di pericoli e paure, molta gioia e qualche rimpianto. Trent’anni di viaggi in Asia sono le pagine di questo libro, un atlante di emozioni costruito con alcuni dei giorni più belli della mia vita.

 

 

 

PAPA’ MEKONGpapa-mekong

Infinito Edizioni

Euro 10,90

Pagine 288

Una pipa da oppio del Laos cade in terra e tra i frammenti sbuca un biglietto. Chi l’ha scritto, poco prima di morire, ha consegnato a quelle righe un messaggio che cambierà la vita di molte persone. Di sua figlia, innanzitutto, che fra Vietnam e Birmania, Cambogia e Thailandia, fra ricordi e tragiche realtà, cercherà di ricostruire la vera storia del padre. Incontrerà trafficanti ed avventurieri, prostitute e suore, in un caleidoscopio di umanità astuta e sofferente dove le vite si intrecciano e si sostengono fino a costruire insospettabili catene di solidarietà. Sullo sfondo affascinante di una misteriosa Asia, le due protagoniste, Silvia e Amina, intrecciano le loro esistenze fino a incontrarsi e scoprire insieme segreti lieti e dolorosi, che non avrebbero mai potuto immaginare. Una storia senza respiro, una continua tempesta di emozioni e sentimenti, di scenari imprevedibili dove spesso l’apparenza è solo ingannevole realtà. Finchè la verità schiude, ma non per tutti, un futuro di speranza e di riscatto. Un libro che aiuta a credere in un mondo migliore.

<Papà Mekong ha il merito non solo di raccontare terre e personaggi lontani, ma anche di aprire la nostra mente e il nostro cuore a popoli che crediamo estranei, a uomini e donne che non abbiamo incontrato e non incontreremo. Corrado Ruggeri ci parla di villaggi e orfanotrofi; ci ricorda che i poveri della terra esistono, e non sono soltanto le migliaia di Lampedusa, ma i miliardi che restano a casa, o cercano di costruirsela sulla propria terra. E ci spiega che loro certo hanno bisogno di noi; ma anche noi abbiamo molto bisogno di loro>. (Aldo Cazzullo).

 

 

IL DRAGO E LA FARFALLA     free

Viaggi in Vietnam

Sitcom editore

Euro 24 con Dvd allegato

pagine 219

Vietnam, un concerto di emozioni per parole e immagini. Il racconto di un grande narratore di viaggio e, insieme, un reportage filmato attraverso i luoghi di questo splendido paese dell’Indocina. Un’avventura multimediale dove i volti appaiono, i luoghi si svelano, le tribù mostrano i loro colori, le risaie sono veri arcobaleni di verde. E la parola conserva tutta la sua magia, invitando alla riflessione e al sorriso, nello stile di Corrado Ruggeri, che da decenni viaggia per l’Indocina e il resto dell’Oriente. “Il Drago e la Farfalla” è la nuova frontiera del racconto di viaggio, dove la parola scritta e le immagini televisive si propongono in modo autonomo, sotto forma di libro e di DVD, ma insieme sanno regalare un’emozione in più.

 

 

SI’ VIAGGIARE                                   siviaggiare

Scritto con Folco Quilici

Mondadori

Euro 16 pagine 190

Due viaggiatori per passione e professione, due che il mondo l’hanno visitato, conosciuto, vissuto. Due con cui se si fa il gioco di puntare il dito a caso su un mappamondo, ecco, loro ci sono stati. Sarebbe bello perché prima di partire si potrebbe chiedere dove vale la pena andare, quali sono le destinazioni davvero belle anche fuori dai cataloghi delle agenzie, i percorsi per trovare tradizioni ed emozioni reali e non Disneyland etniche per turisti in serie. Si potrebbe farsi consigliare angoli ancora nascosti in mezzo a luoghi dati per scontati, hotel nei quali le notti sono magiche e le camere con vista, piccoli trucchi per evitare sorprese poco piacevoli. Si potrebbe, infine, restare ad ascoltarli per ore, farsi caricare sulle loro storie di viaggio come su un tappeto volante e partire, almeno e intanto, con la fantasia. Il libro è tutto questo e qualcosa di più. È una miniera di suggerimenti da mettere in valigia per evitare rischi e delusioni, di itinerari da preparare e immaginare, di riflessioni argute per turisti davvero intelligenti. Ma è anche, come suggerisce il titolo, un invito a mettere da parte pigrizie, paure e preconcetti, liberare i propri desideri di evasione e di scoperta e, senza più indugi, viaggiare.

 

BAMBINI D’ORIENTE    bambdori

Feltrinelli

Euro 11,36

Pagine 160

Birmania, Cambogia e Laos descritti con i volti e le storie di uomini e donne feriti dal passato e di bambini che non hanno mai conosciuto l’infanzia. A cominciare da Nun, otto anni e 10.000 etichette da incollare su 10.000 sigari al giorno. Uno di meno significa perdere l’intera giornata di lavoro. I capelli lunghi sono il suo sogno proibito, perché scostare la frangia dagli occhi rallenta il lavoro. “Nun ha lo sguardo fisso anche quando smette di avere i sigari tra le mani e se parla si agita perché perde tempo e quando parla ha le dita che si muovono a scatti, anche se tra le dita non c’è niente da tenere o da avvolgere o da incollare.” Un libro che svela il mondo che il turismo ignora, il vero volto di tre paesi accarezzati dal Mekong. <Vado via e non riesco a non guardare ancora quei volti. E vedo le labbra che si aprono e mi illudo che possa essere un attimo di serenità, il sorriso di un operaio tornato ad essere, per un istante bambino. Ma come era stato prima , e come sarà domani, è soltanto un’altra snmorfia di fatica, un altro saluto di dolore>.

 

IL CANTO DELLE LUCCIOLE    www.inmondadori.it

Feltrinelli

Prezzo 11,36

pagine 21

E’ ancora l’alba dell’uomo in Nuova Guinea. Gli ultimi cavernicoli sono usciti pochi anni fa dalle grotte in cui vivevano, lungo il fiume Karawari, e famiglie di cannibali si sono convertite recentemente alla fede cristiana e a diete senza proteine umane. Le feroci tradizioni tribali non sono ancora scomparse e nell’isola si combatte per un maiale ucciso, una donna non sposata, un confine non rispettato. Ma questa è anche la terra dell’Uccello del Paradiso, delle farfalle giganti, e delle lucciole che gli indigeni considerano cocchiere degli spiriti Masala, le anime del bene. Un viaggio solitario che è una testimonianza rara di questa terra selvaggia: una guerra a lanci di frecce e colpi di ascia, vissuta in diretta tra seimila marines della preistoria; l’incontro con gli spiriti, le passeggiate nel giardino degli antenati tra scheletri e teschi dipinti; gli Uomini Parrucca che fanno strage di capelli in tutta la famiglia per realizzare sontuosi copricapi. E le storie parallele di due giovani, Daniel, figlio di un cannibale che fa la guida e vive tra gli occidentali ma vuole diventare ‘Bigman’, capo del suo villaggio, e Frankie che ha deciso di togliere l’astuccio penico con cui era cresciuto, e di lottare con il destino per riuscire a ottenere un lavoro, una casa in muratura, un’automobile.

 

 

FARFALLE SUL MEKONG   41xZ9Ppl+BL__SY445_

Feltrinelli

Euro 7,50

Pagine 246

Un classico della letteratura di viaggio, giunto alla settima edizione nella Universale Economica Feltrinelli. E’ un romanzo della realtà scritto con il ritmo dello stile giornalistico. Banchetti nei villaggi di montagna della Thailandia, tra le tribù che coltivano oppio, con menù fisso a base di polpette di cane o cene vietnamite con il cobra presentato vivo e ucciso in diretta, per bere il sangue ancora caldo. Un viaggio tra la Thailandia e il Vietnam in cui il lusso turistico di Bangkok contrasta con la povertà e la poesia del Vietnam di oggi, in cui le ragazze della guerriglia, uccise combattendo, vestite nel loro nero costume tradizionale, hanno messo le ali e sono diventate le farfalle multicolori del Mekong.